Quanto costa un APE?

Parliamo di un argomento, oggi come oggi, di molta attualità, ovvero del reale costo che un professionista può attribuire ad un certificato di prestazione energetica. Ammesso che, ognuno è sempre libero di fare le proprie valutazioni, cerco di spiegarvi i miei punti di vista in base alle mie esperienze…..

’’Partiamo però da un concetto, che può sembrare trascurabile, ma a mio avviso è uno dei punti chiave del perché a volte vediamo certi prezzi a ribasso. Chi può redigere un APE?’’

La risposta la troviamo all’interno del D.P.R. 75/2013, praticamente la norma divide le due categorie di tecnici, quelli automaticamente abilitati dal proprio percorso di laurea, e tecnici con obbligo di corso abilitante.

’’Trovandomi nella prima categoria avrei potuto tranquillamente procedere senza nessuna formazione… tanto ne fai due tre e impari!’’

Beh, chi mi conosce sa che non mi piace ragionare in questo modo e quindi anni fa ho frequentato un bel corso di 80 ore (come da normativa) e mi sentivo finalmente abilitato per bene. Vi racconto questo perché, ho visto nel corso di questi anni, A.P.E. con degli errori davvero basilari e mi vien da pensare che, se pur sbagliare è umano, quei soggetti non avevano ricevuto un’adeguata formazione. Come ogni cosa se non ti rendi bene conto di quello che fai non gli dai il giusto valore.

Ok passiamo ora agli aspetti pratici di una redazione di un A.P.E., la prima cosa da fare prima di mettersi nella propria scrivania a redigere un certifica è il Sopralluogo! Si, per legge bisogna andare sul posto dell’immobile da certificare e raccogliere tutte quelle informazioni e documenti utili, compilare un verbale di sopralluogo e conservarlo in caso di controllo (Vi lascio in caso possa servire un fac-simile di Verbale di Sopralluogo).

Nella mia esperienza non ho mai impiegato meno di un’ora!

Bene, subito dopo torno nel mio studio, se una planimetria cartacea la riporto in CAD e poi inizio a caricare dati e disegno sul mio Software, finisco l’A.P.E., lo ricontrollo per bene, poi prendo e lo devo caricare sul portale Regionale ed infine posso stampare il certificato per il mio cliente.

E che ci vuole?

Nonostante ho redatto parecchi A.P.E. non ne ho mai concluso uno in meno di 4 ore!

Ora vorrei parlarvi delle responsabilità che ci sono sotto un innocuo attestato di prestazione energetica, molti miei colleghi non ricordano che le relazioni, l’APE, l’AQE, i controlli tecnici, etc… sono resi in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000.

Questo articolo prevede in caso di attestazioni false sanzioni gravi ed anche ipotesi di reato. E’ importante quindi che le dichiarazioni rese dai tecnici siano veritiere.

Un certificatore o professionista qualificato che esegue un attestato di prestazione energetica o una relazione tecnica senza il rispetto dei criteri e delle metodologie della normativa vigente è punito con una sanzione variabile tra i 700 ed i 4200 euro.

Le sanzioni vengono applicate dalle Regioni che hanno anche l’obbligo di comunicare l’inadempienza agli Ordini professionali.

Ora starete pensando… ma gli A.P.E. non li controlla nessuno!

Pensate di aver redatto un certificato per un atto di compravendita, di aver dichiarato una classe energetica errata, l’acquirente porta con sé un tecnico di fiducia (può capitare se devo spendere 150.000 € per una casa) vede un’anomalia nel vostro A.P.E. constata una classe minore da te dichiarata, ed il venditore nonché tuo cliente, si vede ridotto il valore del suo immobile…il venditore potrebbe citarvi per danni?

Oppure ti richiamerà per un’altra commessa?

Bene cerchiamo di arrivare ad una conclusione, in base a queste mie considerazioni mi sono sempre chiesto… e mai possibile farsi redigere un attestato di prestazione
energetica online al costo di un sopralluogo ma senza sopralluogo?

Oppure caro collega che dimezzi la tua parcella sai a cosa potresti andare incontro?

 

Prendendo come riferimento la tipologia di immobile più frequente 80/100 mq, il mio stesso ordine degli ingegneri dichiara che l’onere per la prestazione a livello nazionale di un’A.P.E. si attesta ai 150 € – 200 € e e andando a spulciare in rete alcuni dati statistici rientriamo perfettamente in questa casistica, a conferma vi riporto nella tabella sottostante alcuni dati per ogni capoluogo di regione:

Quando faccio pagare io? Normalmente, valutando sempre il tutto caso per caso, mi attesto su queste cifre:

  • Ambito residenziale (casa o appartamento) dai 150 € per i monolocali, fino a raggiungere i 300 € per le villette a due piani.
  • Ambito commerciale parto dai 170 € per le piccole botteghe fino ai 350 € per negozi fino a 200 mq di superficie. Per grandezze eseguo sempre un colloquio più approfondito con il cliente per fargli capire l’importanza di certi aspetti formulargli un preventivo su misura.
  • Per capannoni industriali parto dai 700 € fino a raggiungere i 2000 €.

A questi importo sono da aggiungere gli oneri dei nostri regimi fiscali.

Questi oneri secondo il mio parere sono destinati anche salire, in quanto la redazione degli A.P.E., diventa via via più complessa in base all’evolversi del quadro normativo e all’importanza che questo certificato andrà ad assumere.

In ogni caso diffidate sempre di quei certificati venduti a 40€ o poco più, perché al 90% risultano non essere veritieri e redatte da persone poco qualificate, con l’alto rischio di incombere in occasioni sgradevoli o nella peggiore delle ipotesi in sanzioni amministrative!

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