Cambio caldaia, quale incentivo sfruttare?

Per far fronte alla marea di burocrazia legata al Superbonus 110% e alle agevolazioni fiscali esistenti e ad esso legato, oggi cercheremo di analizzare tutte le possibilità per poter usufruire di uno degli interventi cardine di queste agevolazioni: la sostituzione della nostra caldaia.

Nonostante le nuove costruzioni siano orientate verso soluzioni green, installando la pompa di calore ed un impianto fotovoltaico, nella stragrande maggioranza delle nostre case ritroviamo ancora l’immancabile caldaia, che in caso di ristrutturazione, non sempre è possibile mandarla in pensione per una soluzione migliore.

Quindi, se volessi sostituire la mia vecchia caldaia con una nuova, quale incentivo mi conviene usufruire?

Abbiamo la possibilità di scegliere tra ben 3 bonus, il primo, in caso volessimo svolgere dei lavori di ristrutturazione edilizia, gli altri due casi, se volessimo effettuare dei lavori per il risparmio energetico (ecobonus).

Bonus caldaia per la ristrutturazione 50%

Questo beneficio, più comunemente chiamato “Bonus Casa”. È applicabile solo per la sostituzione della caldaia su edifici residenziali ed interessa solamente utenze private, in quanto consiste in una detrazione Irpef del 50%.

Dobbiamo stare attenti al tetto massimo che possiamo portare in detrazione, perché se abbiamo avviato una pratica di ristrutturazione, possiamo includere l’intervento di sostituzione della nostra caldaia all’interno di un monte massimo di lavori di 96.000 €, mentre se volessimo effettuare la sola sostituzione del nostro generatore, potremmo accedere ad un massimo di 30.000 €

Un piccolo esempio?

Immaginiamo di acquistare e posare una caldaia a condensazione e di spendere 10.000 €. L’Agenzia delle Entrate ti restituirà il 50% in detrazioni Irpef. Quindi, l’Agenzia, non ti verserà sul conto 5.000 € (50% di 10.000 €), ma ti restituirà la somma scalandola dalle tasse future, in 10 rate annuali. In pratica, ogni anno pagherai 500 € di tasse in meno.

Importante

Potrai portare in detrazione la caldaia e tutti i suoi accessori, la manodopera, le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, il compenso per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per perizie e sopralluoghi, l’IVA, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori.

Inoltre, sono ammesse solo le sostituzioni (quindi nelle abitazioni con un impianto di riscaldamento già esistente), contando che la nuova caldaia deve essere di tipo a condensazione di classe A…. Non preoccuparti, ormai sono in vendita solo quelle. Non possiamo sbagliarci!

Ecobonus 65%

La prima grande differenza è che l’ecobonus può essere utilizzato da tutti i contribuenti, non solo i privati, pertanto oltre la detrazione Irpef è possibile applicare tale bonus sull’imposta di reddito della società “IRES”.

La seconda differenza, questa volta di natura tecnica, è che oltre alla caldaia a condensazione, dovremo installare anche dei sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI o VIII.

Vediamo insieme quali sono:

Classe V – Termostato d’ambiente modulante: un termostato che varia la temperatura dell’acqua in base alla temperatura dell’ambiente.

Classe VI – Centralina di termoregolazione e sensore ambientale che varia la temperatura dell’acqua in base alla temperatura esterna ed interna.

Classe VIII – Controllo della temperatura ambientale con più sensori.

Spesso e volentieri sono tutti sistemi già forniti ed essenziali per il corretto funzionamento dell’intero impianto termico.

Oltre a queste differenze, non c’è nulla che cambi rispetto al bonus casa 50%, poiché ritroviamo lo stesso tetto di 30.000 € per effettuare gli interventi e la tipologia di lavori che possiamo detrarre sono le medesime

Anche qui vi riporto un esempio:

Immaginiamo di acquistare e posare una caldaia a condensazione completa di sistemi di regolazione e di spendere 12.000 €. L’Agenzia delle Entrate restituirà il 65% in detrazioni Irpef/Ires. Quindi, l’Agenzia, non verserà sul tuo conto 7.800 € (65% di 12.000 €), ma ti restituirà la somma scalcolandola dalle tasse future, in 10 rate annuali. In pratica, ogni anno pagherai 780 € di tasse in meno, per 10 anni.

Superbonus 110%

Esatto, la sola sostituzione della caldaia con una a condensazione di classe energetica A rientra tra gli interventi cosiddetti “trainanti”! Ma se volete usufruire delle detrazioni al 110% dovete verificare che il solo intervento effettui il salto di due classi energetiche, il che è molto difficile; per questo motivo, unitamente al cambio caldaia, bisognerà effettuare un altro intervento tra quelli previsti all’interno dell’art.119 del D.L 34/20.

Per avere le idee più chiare vi faccio un altro esempio:

Immaginiamo di effettuare una ristrutturazione nella nostra abitazione, sostituendo la nostra caldaia con una a condensazione ed unitamente installare un impianto fotovoltaico per un totale di 30.000 €. L’Agenzia delle Entrate restituirà il 110% in detrazioni Irpef. Quindi, l’Agenzia, non verserà sul tuo conto 33.000 € (110% di 30.000 €), ma tirestituirà la somma scalandola dalle tasse future, in 5 rate annuali.

In pratica, ogni anno pagherai 6.600 € di tasse in meno per 5 anni.

Il Superbonus 110% è applicabile solo alle unità residenziali per edifici esistenti (prima e/o seconda casa) per le spese effettuate dal 1 luglio 2020, sia che si tratti di ristrutturazione, sia che si tratti di demolizione e ricostruzione.

Non aggiungo altro sul Superbonus 110%, inquanto non basterebbe un intero articolo per descriverlo dettagliatamente in tutte le sue parti, ma mi preme farvi capire che per un semplice cambio di caldaia la strada 110%, ma burocraticamente ci si immette in un sistema molto complesso che occorre valutare molto attentamente.

Chi può usufruire della detrazione?

Le detrazioni spettano a:

  • Proprietari o nudi proprietari;
  • Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • Locatari (affittuari) o comodatari;

In particolare, la detrazione spetta a chi effettua il pagamento e in tutti i casi sopra-citati, entro delle tempistiche ben stabilite dalla data di fine lavori, bisognerà comunicare all’ENEA la spesa sostenuta e le caratteristiche dell’impianto.

La documentazione raccolta (bonifici, fatture, asseverazioni a firma del tecnico incaricato) andrà poi consegnata al proprio consulente fiscale/caf entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Attenzione a non smarrire questi documenti, perché in caso di controllo perdereste il beneficio delle detrazioni.

Se hai capito bene, tra le spese detraibili, è presente la parcella del professionista. Difatti, oltre all’invio della corretta documentazione all’ENEA, potresti aver bisogno di un ingegnere, architetto o geometra che rediga la pratica CILA e la relazione energetica “ex-legge 10” che attesta il rispetto della normativa sullìefficienza energetica.

Sconto in fattura o cessione del credito

Una grande novità introdotta dal Decreto Rilancio (art. 121 del D.L. 34/20) è la possibilità di recuperare direttamente la percentuale di detrazione a voi spettante.

Come?

Cedendo il vostro credito all’impresa che effettuerà direttamente uno sconto in fattura, oppure cedendolo direttamente ad un istituto di credito/intermediario finanziario.

Quindi, in caso non abbiate liquidità o una capienza sufficiente (quota Irpef annuale), è possibile sfruttare questa ulteriore opportunità. Già tantissime case fornitrici di impianti di riscaldamento si sono adeguate per  offrire soluzioni “Chiavi in mano”.

 

 

Bene, nonostante questi argomenti lasciano poco spazio ad esempi pratici reali, penso di aver detto tutto ciò che occorre per fare un po’ di chiarezza sulla strada migliore da intraprendere per usufruire degli incentivi, qualora tu abbia voglia o la necessità di sostituire la tua caldaia.

Come dico in ogni mio articolo, anche in questo caso fatevi sempre guidare da un tecnico esperto, specialmente in ambito di detrazioni fiscali, dove un errore di valutazione potrebbe compromettere l’accesso a questi incentivi.

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